Thursday, July 13, 2006

 

...ed Ombre

... ma oggi celebriamo anche un mito che non c'è più, non su questa terra, almeno. Resteranno per sempre le sue note per i pochi che sono riusciti ad afferrarne l'essenza. Da tre giorni sono triste, la dipartita del menestrello del rock si fa sentire, ieri ho dedicato la giornata al riascolto dei suoi capolavori, Barrett e The Piper at the Gates of dawn. Impossibile per me non cogliere con nostalgia i giochi della sua voce, il ripetersi dei giri di chitarra fino all'alienazione. Perchè Syd Barrett era così, un eroe alienato, un menestrello vagabondo. Chi ha avuto la fortuna di essere sfiorato dalla sua anima non può aver dimenticato, anche se la propria vita ha preso altre direzioni, anche se si è impostato tutto su valori differenti, nessuno di noi può aver dimenticato le sensazioni di libertà che ci ha regalato il suo mito. E non importa chi fosse in realtà o cosa abbia fatto negli ultimi trent'anni, ricordiamolo bellissimo, sognante, trasfigurato nella solitudine, e cerchiamo di trasmettere ai nostri figli la bellezza dei nostri momenti di libertà che Syd Barrett ci ha fatto vivere.

Un bacione a tutti dal Culaio

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